L’Arabia super chic di Giada Curti

Da Parigi a Roma, l’alta moda si tinge dei colori del deserto e geometrie decisamente Arabeggianti, e così la collezione di Giada Curti segna inconfondibilmente un trapasso verso nuove mete e mercati per l’Italia e il suo know how stilistico: gli Emirati Arabi in primis.

“Shukran” che in Arabo vuol dire “Grazie” , è una capsule collection che Giada Curti concepisce come omaggio alla ” sua” Dubai, città in cui a breve è prevista l’apertura del nuovo atelier internazionale.

In un salone elegantissimo, tra lampadari iridescenti, specchi e cristalli, sfilato dieci modelle che al termine del fashion show si poggiano come vestali sopra piedistalli a specchio, che aiutano i fruitori a concepire quel gusto del bello tanto caro a Giada Curti.

Il design della stilista italiana permane nel romanticissimo dei tessuti ( satin e raso di seta), nelle lunghezze e proporzioni. Di particolare bellezza il modello rosa ispirato al “Dior look”, con il corpetto stretto in vita e rigonfio sui fianchi, ingentilito da lunghi metri di tulle a più strati. Sapiente la lavorazione delle artigiane nei ricami, come per esempio nel primo abito bianco, completamente ornato di preziosi Swarovski.

Accessorio icona è il turbante, che Giada Curti ha sapientemente slegato da una cultura esclusivamente Araba, e che impreziosito da luminose pietre, si intona perfettamente per tessuto e forma ad ogni abito della collezione.

Non sempre occorre essere ” avanguardisti” per concepire una collezione haute couture di grande pregio. E’ bello infatti riscoprire il talento della manualità tutta italiana senza ricorrere a stranezze che poco si intonano ad un autentico livello di alta moda.

Qui sotto per voi tutte le foto della collezione e un video speciale in cui io e Ginevra Ansuini, mia elegantissima partner per questo speciale progetto video in collaborazione ad Highjewelry.tv, vi mostriamo la sfilata e l’intervista esclusiva a Giada Curti.

Enjoy !

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