Viaggiare in Emilia Romagna: una terra con l’anima

Viaggiare in Emilia Romagna: una terra con l’anima , in cui sorprendersi di tanta bellezza e cultura.

Come molti di voi che mi hanno seguito sui social in questi ultimi mesi sanno, il mio viaggio in Emilia Romagna non si è concluso all’interno del Grand Hotel Rimini, il più prestigioso 5 stelle lusso della città (di cui potete rileggere qui ), ma si è esteso in tutta la regione, alla scoperta di questo magnifico territorio Italiano.

Spesso infatti, ammetto di essere il primo a prediligere mete esotiche e straniere quando invece, nel nostro paese, abbiamo territori meravigliosi di cui conosciamo ben poco.

Il mio viaggio in questa regione ha toccato molte tappe, visitando diverse città di cui vorrei parlarvi, supportato dagli splendidi scatti di Roberto Masi.

RIMINI

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Il Ponte di Tiberio:  Iniziato da Augusto nel 14 d.C. il ponte, ancor oggi carrozzabile, è stato ultimato nel 21 d.C. dal successore Tiberio. Integralmente realizzato in pietra d’Istria, si sviluppa per una lunghezza di oltre 70 m su 5 arcate.

 

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Il mio look: Gilet Marina Militare Sportswear – pantaloni Siviglia, t-shirt Ralph Lauren, sneakers A.Testoni.

 

L’antica Pescheria: Una delle zone più caratteristiche di Rimini in cui un tempo si svolgeva il mercato del pesce e delle “Poveracce” ( le vongole). Oggi è il centro più cool della città con locali e ristoranti di tendenza.

 

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Io insieme a mia madre, l’artista Letizia Lo Monaco

 

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La casa del chirurgo: All’interno dell’area archeologica di Piazza Ferrari, la casa del Chirurgo consiste nei resti di un’ abitazione distrutta alla metà del III secolo per un incendio e di cui però, ancora oggi, rimangono ampi resti giunti fino a noi. Memorie tangibili di una dimora che originariamente doveva appunto essere una taverna medica, ornata di pavimenti e mosaici elegantissimi, segni di una proprietà facoltosa. All’interno della dimora, è stato ritrovato il più ricco corredo chirurgico- farmaceutico dell’antichità.

Altri monumenti da vedere sono certamente:

Il Tempio Malatestiano: Divenuto dal 1809 cattedrale, è il luogo più importante per il culto cristiano di Rimini. Voluto come sepolcro per lui e per la sua corte, Sigismondo Malatesta, signore della città, commissionò il restauro dell’edificio precedente sul quale si erge per crearvi all’interno il suo sepolcro, quello della sua famiglia e della sua corte.  Lo fece decorare di splendidi fregi e sculture commissionate al talentuoso Agostino di Duccio – è infatti assente la presenza di dipinti a eccezione di uno splendido crocifisso di Giotto – inserito a posteriori e di un affresco di Piero della Francesca che immortala proprio il potente Malatesta in preghiera di fronte a San Sigismondo.

L’arco di Augusto: Eretto dal Senato nel 27 a.C. , celebra la figura e la politica di Ottaviano. L’intera struttura è rivestita in pietra d’Istria.  L’arco segna di fatto l’ingresso ad Ariminum per chi proveniva da Roma e aveva percorso la Via Flaminia, restaurata proprio dall’Imperatore.

Il museo della città: Ospitato all’interno del settecentesco collegio dei Gesuiti, il museo racconta della storia di Rimini. Il giardino accoglie il Lapidario Romano con iscrizioni dal I secolo a.C. al IV secolo d.C.

Oltre alle sale ricolme di mosaici, manufatti e ricostruzioni della Rimini antica ed Imperiale, all’interno del museo vi consiglio di visitare la sala dei sogni – contenente lo splendido libro dei Sogni di Federico Fellini, e la sala dedicata a Renè Gruau, illustratore di moda originario di questi luoghi che lavorò per brand del calibro di Christian Dior e Van Cleef&Arpels.

 

A livello gastronomico, non potete perdervi la piadina o il cassone ( io vi consiglio quello con patate e salsiccia) della Casina del Bosco ( Via Antonio Beccadelli n15 -RN ), tra le più buone piadine di tutta la Romagna!

RICCIONE

Viaggiare in Emilia Romagna - Riccione - Edoardo Alaimo1

Il nostro viaggio è proseguito alla volta di Riccione, splendida cittadina sul mare. Dopo la visita alla villa di Mussolini, è stato impossibile non trascorrere qualche ora di shopping nel celebre Viale Ceccarini, pieno di eleganti boutique come Gaudenzi, dedicate al lusso e all’alta moda o scoprire lo store di Giardina, un designer eclettico, originario di questi luoghi, che crea borse particolari, realizzate con le tele delle straio degli stabilimenti balneari.

Al termine, collocata in fondo a viale Ceccarini, cuore pulsante di Riccione, la fontana progettata da Tonino Guerra “il bosco della pioggia” è un vero spettacolo; riporta l’incisione “Le gocce d’acqua che bagnano i pensieri “ e ha sullo sfondo il mare con il quale dialoga attraverso i colori e i suoni.

Se vi trovate da queste parti, non potete non far visita al Sam Sara, uno dei beach club più esclusivi di Riccione – di nuovissima apertura – dove poter pranzare con delizie a base di pesce accompagnate da ottimi cocktails.

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Il mio look: Blusa di lino con frange Leit Motiv, pantaloni Armani, sandali Valentino, shopping bag Tod’s.

 

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PENNABILLI

Viaggiare in Emilia Romagna - Pennabilli - Edoardo Alaimo1

Intrinsecamente legata al nome di Tonino Guerra, spostandoci nella parte interna della regione, a pochi chilometri da Rimini, uno dei comuni che mi ha sorpreso di più è Pennabilli, elegante cittadina in cui si tiene ogni anno, una tra le fiere dell’antiquariato più famose in Italia, giunta quest’anno alla sua 47° edizione ( 8-23 Luglio).

Pennabilli è il proscenio ideale dei “luoghi dell’anima”, un museo diffuso, ideato per l’appunto dallo scenografo, artista e poeta tanto caro a Federico Fellini, Tonino Guerra.

I luoghi dell’anima sono 8 luoghi sparsi lungo le strade di Pennabilli che conducono il visitatore quasi in un mondo magico, in cui perdersi tra la poesia di Tonino Guerra.

Tra questi:

L’orto dei frutti dimenticati: Un vero e proprio “museo dei sapori” che raccoglie specie ormai perdute di alberi da frutto, prima presenti nei vechi orti dei contadini, ora non più coltivati.

Il rifugio delle Madonne abbandonate: Una raccolta di immagini sacre che adornavano le cellette agli incroci delle strade di campagna. Il poeta Tonino Guerra ha immaginato che le Madonne, offese dalla dimenticanza dell’uomo, siano volate dalle loro nicchie per ritrovarsi in questo angolo sereno di Pennabilli.

 

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Altri dei “luoghi dell’anima” da visitare, percorrendo la strada delle meridianeche attraversando il centro storico, vi permetterà di scorgere bellissime segna tempo che adornano i palazzi, sono sicuramente ll Santuario dei pensieri, giardino orientaleggiante che ospita sette particolari pietre da decifrare  e “L’angelo con i baffi”:  una singolare installazione che attraverso un solo quadro, collocato nella chiesetta dei Caduti, ci racconta una storia insolita tramandata da Tonino Guerra. La storia è di un angelo con i baffi per l’appunto, che invece di volare nel Paradiso, scendeva nel Marecchia per dare da mangiare a degli uccelli impagliati nella casa di un cacciatore; un giorno questi ultimi aprirono le ali e presero il volo.

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Viaggiare in Emilia Romagna - Pennabilli - Edoardo Alaimo3

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Imperdibile a Pennabilli è la visita alla campana di Lahsa. Pensate che il 14° Dalai Lama – sua Santità Tenzin Gyatso (che ha onorato questi luoghi di ben due visite nel 1994 e nel 2005), ha inaugurato questo monumento, per ricordare il grande missionario Cappuccino Frà Orazio da Pennabilli, che nel 700, in una missione cristiana di evangelizzazione del Tibet, costruì proprio a Lahsa una chiesa e sul suo campanile venne montata una campana ( fortunatamente ritrovata ma custodita in Tibet) eguale a quella che oggi, adorna la parte più alta di questa meravigliosa cittadina dell’Emilia Romagna.

Viaggiare in Emilia Romagna - ristorante il Piastrino - Pennabilli - Edoardo Alaimo1

A pochi passi dal centro di Pennabilli, dopo una visita del centro città, una tappa fissa è Il Piastrino, il ristorante una stella Michelin dello chef Agostini. Questo ristorante mi ha colpito molto poichè il lavoro di ricerca è stato davvero interessante. Agostini infatti propone una cucina che se pur si pone come gourmet di alta gamma, sa mantenere viva la tradizione culinaria del territorio, attraverso piatti e prima di tutto ingredienti, che dialogano con lo scenario semplice in cui il suo ristorante sorge. All’interno di una location elegante ma disinvolta,  vi invito a provare alcuni dei miei piatti preferiti:

i cannelloni alle erbette di campo, papera e macis 

o agnello arrosto e in casseruola, uovo e liquirizia;

Degno di nota il dessert:

fragole  e ravigiolo  alla vaniglia.

Particolarmente buono anche il pane di produzione propria.

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Sempre a livello gastronomico, una tappa obbligata per gli amanti del buon vino è la Tenuta Biodinamica Mara.  Più che una tenuta vinicola sembra una galleria d’arte in cui quadri e sculture di artisti celebri (da Pomodoro a Fontana) convivono con quelle di artisti emergenti. Le viti qui ascoltano la musica classica di Mozart e  Strauss e il vino – solo San Giovese – qui viene prodotto rispettando i ritmi e cicli della natura.

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SAN LEO

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San Leo è un masso imponente che domina la Valle del Marecchia. Da qui si ha una visione panoramica veramente meravigliosa. Divenne sede vescovile dal X secolo e luogo di rifugio di Berengario II. Il medioevo vede lo splendore della città e della famiglia che fece di San Leo la sede della propria dinastia, i Montefeltro. Il passaggio di San Francesco nel 1213 e di Dante nel 1306 contribuiscono ad arricchire la storia di questo importante centro.

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Sneakers in denim A.Testoni.

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RAVENNA

Viaggiare in Emilia Romagna - Ravenna - Edoardo Alaimo1

Ravenna è una città meravigliosa che sognavo di visitare da quando ero bambino.

Culla del mosaico Bizantino e della bellezza, la città ospita alcuni monumenti imprendibili come il

Mausoleo di Galla Placidia, di cui colpisce la differenza tra la semplicità dell’architettura esterna con la ricchezza dei mosaici interni, la tomba di Dante, la Chiesa di Sant’ Apollinare Nuovo, e la Basilica di San Vitale, in cui ammirare i celebri mosaici dell’Imperatore Giustiniano e di Teodora.

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A Ravenna, per il pranzo, posto consigliato è “Da Passatelli” un hostaria contemporanea ricavata nelle sedi di un ex cinema in cui gustare delle prelibatezze fatte in casa; come la pasta rigorosamente argianale o i dessert secondo le tradizioni del luogo.

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Spero di essere riuscito a raccontarvi con il mio diario di viaggio e almeno in parte con le splendide fotografie di Roberto Masi, la bellezza che ho avuto il piacere di scoprire.

L’Italia è una terra meravigliosa, promuoviamo le vacanze MADE IN ITALY.

Viaggiare in Emilia Romagna: una terra con l’anima; per scoprire luoghi meravigliosi e non veder l’ora di tornare!

Special thanks to:

APT  Emilia Romagna ed in particolare Federica Cortezzi per essere stata una splendida compagna di viaggio e per aver reso il mio soggiorno assolutamente indimenticabile;

Giuseppe Giannini, eccellente guida di Pennabilli e tutte le altre guide che ci hanno sapientemente condotto in questo viaggio;

Roberto Masi,  il mio fotografo per il tour,  per la sua pazienza e la professionalità; 

 I brand: Marina Militare Sportswear, Siviglia e Leit Motiv per i miei bellissimi outfit;

Il brand Bolognese A.Testoni per avermi fatto scoprire l’Emilia Romagna in grande comodità ma senza rinunciare allo stile.

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