CHANTECLER: gioielli Italiani in pieno spirito di Capri

“Tutti sognano un amore, tutti amano una donna, ma io porto qui nel cuore, solo Capri e nulla più”

L’isola d’oro.
Totò e Giacomo Rondinella

Capri, evocativa, ispirazionale, lussuosa; da tempo immagine del bon vivre internazionale, è la musa di una maison di Alta gioielleria: Chantecler.

E se Capri potesse rivivere attraverso un oggetto, non c’è dubbio che sceglierebbe uno dei più bei gioielli di questa casa di preziosi Italiana; dalla Campanella ai cornetti, nei colori, nelle forme e nelle luci esplosive delle pietre, questa rivive attraverso la bellezza preziosa dei gioielli Chantecler. L’isola che conquistò le dive di tutto il mondo e che ancora oggi ci affascina, facendoci innamorare di lei, rimane così indelebile nei nostri ricordi di bellezza e stile attraverso contemporanei amuleti di femminilità senza tempo.

In moltissimi conoscono il marchio di preziosi con il simbolo del gallo e le sue collezioni – Le campanelle tra le più iconiche – In pochi forse la sua storia, lunga 70 anni e iniziata con l’ apertura, proprio a Capri, di una gioielleria artigianale, fondata dal Signor Pietro Capuano, erede di una nota famiglia di gioiellieri e rinominato dal principe di Sirignano proprio “Chantecler”, per il suo carattere esplosivo ed esuberante, ispirandosi al noto dramma di Edmond Rostand.

Pietro Capuano era un cultore del bello, un esteta, amante della vita sociale di Napoli e di Capri, frequentatore assiduo delle feste più esclusive e amico delle personalità più influenti dell’epoca. Autentico dandy Partenopeo, fu lui che nel 1950 decise di rilevare uno spazio per aprire la sua prima boutique di gioielli “Chantecler” , in collaborazione con quello che diventerà il suo “socio di sempre”, Salvatore Aprea.
Ad oggi, la famiglia Aprea, nelle vesti di Costanza, Maria Elena e Gabriele insieme alla moglie Teresa, continuano la tradizione d’eccellenza artigiana iniziata dal Signor Pietro Capuano e dal padre Salvatore, cercando di creare oggetti che non siano semplicemente belli e preziosi ma sopra tutto “senza tempo” – “che non seguino le mode” come dichiara la stessa Costanza Aprea, elegantissima ed empatica signora  che ho avuto il piacere di incontrare personalmente durante la presentazione del marchio a Roma, giusto qualche settimana fa, presso il Luxury hotel J.K.place.

Basta guardare un gioiello Chantecler per capire che questo si distingue per il design assolutamente unico, ispirato a Capri e alla sua storia e architettura; luoghi evocativi come La grotta azzurra o iconografia culturali insiti nella tradizione Napoletana come il cornetto, oggetto scaramantico che secondo la tradizione popolare “allontana il malocchio”, rivivono attraverso dei preziosi che concepiti nei colori del mare, del sole e della sabbia, sono un vero elogio alla bellezza e allo stile Partenopeo.

Chantecler è una maison oggi presente in ben 15 paesi con boutique monomarca a Milano, in Russia e in Giappone, nonché nelle più importanti gioiellerie Italiane ed estere insieme ai più noti brand internazionali. Segreto di tanto successo è forse proprio la scelta di rimanere di proprietà familiare e quindi, unicamente Italiana.
Non è certamente scontato da parte degli eredi di Salvatore Aprea e di Pietro Capuano l’aver fatto tesoro di tutto l’heritage familiare, nelle lavorazioni, nel design, ma sopratutto nello stile di preziosi di alta gioielleria sempre unici per clienti davvero diversi. Basti pensare che le prime “ambasciatrici” della marca, furono attrici e donne del jet set del calibro di Audrey Epburn, Jacqueline Kennedy Onassis, Anita Ekberg e moltissime altre che recandosi a Capri facevano tappa obbligata da Pietro e Salvatore Aprea.

Oggi le collezioni di alta gioielleria di Chantelcler,  composte dalle pietre più importanti, sono affiancate da creazioni prèt à porter in argento e smalti sui quali Costanza Aprea, tende a precisare: “I nostri gioielli di prèt à porter sono realizzati con la stessa cura maniacale dei pezzi di alta gioielleria , cambiano solo i materiali ma le lavorazioni sono eccelse come per tutti i nostri gioielli”.

Per comunicare il bello bisogna esserne circondati e saperlo apprezzare.
Chantecler altro non è che un’ autentica storia di famiglia, in cui amore, passione e bellezza coesistono in unicum venendo così trasmessi in pezzi di alta gioielleria che rimarranno eternamente immortali.

Edoardo Alaimo

Capri la piazzetta - Chantecler gioielli

La piazzetta di Capri – immagine d’epoca

 

Chantecler gioielli - Salvatore Aprea e Pietro Capuano with Jacqueline Kennedy Onassis

Jaqueline Kennedy Onassis – Salvatore Aprea – Pietro Capuano

 

Capri faraglioni - Chantecler gioielli

Chantecler gioielli Caleidoscopio earrings

Orecchini “Caleidoscopio”

 

Chantecler gioielli Caleidoscopio high jewelry necklace

Collana di alta gioielleria “Caleidoscopio”

Chantecler gioielli Caleidoscopio high jewelry necklace

 

Chantecler gioielli Caleidoscopio ring

Anello “Caleidoscopio”

 

Chantecler gioielli Pietro Capuano with Jacqueline Kennedy Onassis

Pietro Capuano e Jacqueline Kennedy Onassis

 

chantecler high jewelry1

Capri grotta azzurra

Capri – Grotta azzurra

chantecler high jewelry2

Chantecler gioielli Pietro Capuano1

Chantecler high jewelry sketch

chantecler high jewelry Fire works1

 

chantecler high jewelry Fire works2

Collana di alta gioielleria “Fireworks” in oro bianco, diamanti, rubini e zaffiri rosa

 

chantecler high jewelry Fire works3

Chantecler gioielli Pietro Capuano2

 

 

chantecler high jewelry

 

chantecler gioielli Campanelle sketch

High jewelry collection – Campanelle sketch

 

 

Salvatore Aprea

Salvatore Aprea

 

Emanuele, Costanza, Maria Elena e Teresa Aprea - famiglia Chantecler

Da sinistra: Gabriele, Costanza, Maria Elena e Teresa Aprea.

 

Capri - Chantecler gioielli

Chantecler gioielli - necklace cherie

Chantecler gioielli campanelle1

Chantecler gioielli Campanelle2

Photocredits: Chantecler press office

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