A tavola con Heinz Beck, icona del gusto internazionale

 Arrivati all’ 8 piano del noto albergo Waldorf Astoria Rome Cavalieri, sembra quasi un’ ascesa verso il Paradiso.

Non appena l’ascensore si apre e insieme ai miei collaboratori supero la hall di ingresso, Una vista unica su Roma mi sorprende lasciandomi davvero senza fiato. Dritto di fronte a me vedo l’ opulenta cupola di San Pietro, a sinistra l’altare della Patria e poi il Pantheon, Piazza Navona…. Da questo incredibile hotel, sito su uno dei punti più alti di Roma, Monte Mario, si può mirare tutta Roma… Che magnifica urbe!

“Sta per arrivare” , sento dire all’ingresso… e a queste parole sento che un pò di emozione mi sale in corpo rendendomi carico di adrenalina… “Sto per incontrare una leggenda” penso tra me e me… E in effetti sono già perfettamente consapevole di stare per incontrare uno dei più grandi artisti del gusto di tutti i tempi.

Heinz Beck, classe 1963, Tedesco di origini ma Italiano d’adozione. La prima stella Michelin la ottiene già nel 1996, la seconda nel 2000, la terza nel 2006. A capo di uno dei ristoranti più famosi a livello Mondiale, la sua è una vera e propria firma dell’alta cucina, riconosciuta a livello internazionale.

Mi appare subito cortese, pacato ma deciso. Ci invita in terrazza a prendere un aperitivo con lui e a parlare insieme.

L’emozione di incontrare un personaggio del suo calibro mi spinge ad essere cauto con le prime domande. Vorrei sapere molto di lui; com’è nata la sua passione, chi lo ispira, qual’è l’ingrediente che non può mai mancare nel suo frigo…. Con grande calma ci mette subito a nostro agio, iniziando a raccontare e a raccontarsi, come un uomo che con semplicità ha seguito una passione che oggi è diventato un lavoro d’eccellenza.

Non sembra curante della sua notorietà né sembra totalmente rendersene conto, forse perchè a differenza d’altri , non ha bisogno di fronzoli e pomposità inutili. Heinz Beck ama il suo lavoro e non ha tempo di curarsi di tutto il resto.

Parlando con lui ci racconta la storia di alcuni suoi piatti celebri, “S- Campo” per esempio, tripudio di sapori, dove lo scampo viene ingentilito dagli aromi di verdure disidratate bagnate da un brodo di erbe aromatiche. Un piatto senza condimento, dal sapore delicatissimo e dalla presentazione impeccabile. Non vuole anticiparci molto…. Tra qualche ora sarò da lui a gustare una cena di Luculliana memoria… E i d’altronde piatti vanno gustati per essere raccontati.

Mentre parliamo, arriva uno dei suoi aiuti chef che gli consegna un vassoio con almeno 6 assaggi. In meno di un minuto li ha gustati tutti notando quello che manca o cosa va ancora perfezionato in ognuno di essi. Cura maniacale, precisione, amore…. sono questi i 3 ingredienti che scorgo subito in lui. Ci spiega che è fondamentale che la cucina faccia star bene anche l’indomani dalla cena, e per questo tiene sempre a calibrare attentamente gli apporti calorici e le proprietà dei singoli piatti.
Importanti ricerche in campo nutrizionale e bio-alimentare sono tra i suoi interessi principali degli ultimi anni, per cui si avvale di collaborazioni con vari poli universitari e di brillanti menti italiane con cui collabora costantemente nella creazione di una cucina più sana, più “ viva”, più armonica.

Dopo questo brillante incontro, ci salutiamo per qualche ora prima di tornare da lui a cena. Ad accoglierci al nostro ritorno a “ La Pergola” un tavolo magnifico con la cupola di S. Pietro illuminata di fronte a noi.

Non osiamo neppure chiedere il menù poiché ci comunicano subito che lo chef lo sta preparando ad hoc per noi. Anche i vini vengono sapientemente abbinati da primo sommelier d’ Italia, che dove poteva trovarsi se non in questa oasi di gusto e bellezza.
Un menù da 8 portate si conclude con un altro dei suoi piatti incredibili, la sfera ghiacciata di Melograno su crema alla Gianduia.

Intorno a noi, gente elegante e soddisfatta guarda lo spettacolo che si sussegue, che non è solo intorno per la bellezza di Roma ma dentro ogni singolo piatto che viene presentato. A termine della serata Heinz Beck, attraversa la sala fermandosi ad ogni singolo tavolo e parlando con ognuno dei suoi ospiti.

Come un couturier si appresta a ultimare il suo ultimo abito per la sfilata con estrema cura e dedizione maniacale, così Heinz Beck crea i suoi piatti ricchi di emozioni per chi ha la sensibilità culturale di saperli apprezzare.

Qui di seguito qualche scatto con Heinz Beck e dal suo ristorante;  continuate a seguirmi per scoprire tra qualche giorno tutte le foto del mio soggiorno al Waldorf Astoria Rome Cavalieri  con uno speciale assolutamente incredibile dedicato alla loro SPA.

Buon viaggio nel Paradiso!

 

Edoardo 

 

Heinz Beck Edoardo Alaimo1

 

Heinz Beck Edoardo Alaimo2

 

Heinz Beck Edoardo Alaimo3

 

Heinz Beck Edoardo Alaimo4

 

Heinz Beck Edoardo Alaimo5

S- Campo

 

Heinz Beck Edoardo Alaimo6

 

Photocredits : La Pergola – Heinz Beck press office

 

 

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