una sfortunata Kelly di Hermès…

 Ricordo come fosse ieri quando vidi la prima Kelly di Hermès; ero in viaggio da Bruxelles verso Milano con una nota consorte di un famoso industriale Piemontese del settore dolciario e fu proprio lì a soli quindici anni di età che decisi che prima o poi ne avrei posseduta una. Fu amore a prima vista con questa borsa molto chic ma anche pratica , elegante come poche, un must insomma che dopo qualche anno entro a far parte del mio armadio. A differenza però di molte donne che  hanno davvero una gran cura di questi preziosi oggetti di pelletteria, io nel corso della mia vita devo ammettere che le mie compagne di tanti viaggi, le Birkin , le Lady Dior o le famose 2.55 di Chanel non le ho trattate poi così bene.

Vi racconto un aneddoto del quale oggi rido ma li per li mi venne quasi da piangere ( e chi possiede una Kelly mi capisce). Era una serata di fine agosto , il tempo era instabile ma decisi comunque di andare in un borgo Ligure per intervistare Antonio Ricci il patron del noto programma di Mediaset “Striscia la notizia” .Ci riuscii,  lui fu come sempre gentilissimo ma di lì a poco, mentre si conversava amabilmente, si scatenò il diluvio universale: il dott.Ricci si riparò con un cartone di quelli usati per riporre la frutta io invece iniziai a correre per i vicoli con la mia Kelly 28 color biscotto , acquistata anni prima nella nuova boutique di Hermès a Barcellona in Paseo de Gracia.

Vedendo che il temporale aveva sempre più le caratteristiche di un vero e proprio acquazzone , chiesi ad un mio collega giornalista di prestarmi un sacchetto di plastica, non curante del fatto che dentro lo stesso vi fosse della carta crespa color verde smeraldo…..Bene, anzi male…visto che da lì a poco, correndo da un vicolo all’altro per cercare riparo, mi ritrovai con la mia adorata Kelly completamente verde! che fare? Non mi persi d’animo entrai in una Farmacia vicina e chiesi se avevano una toilette e se potevo usarla; gentilissime le titolari acconsentirono e con gran stupore generale mi videro con tanto di spugna acqua sapone a smacchiare la borsa ed incredule mi domandarono :”Scusi ma è una vera Kelly di Hermès quella che lei sta lavando come fossero un paio crocs !?”

Eh si….la lavai e ritorno un po’ più beige  ,ma il giorno seguente la spedii in Rue Faubourg St .Honoré immediamente dove da li me rimandarono come nuova . Un consiglio!? Portate sempre con voi gli impermeabili che la maison francese include con le sue famose scatole arancioni e se pur vi consiglio di indossare tali accessori con disinvoltura, accertatevi che fuori ci sia il sole !!!

 

Hermès Kelly bags Grazia Pitorri1

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